Qual è il design del XXI secolo?

Ogni Era è definita dal suo stile, dal suo design. Se gli anni venti hanno affascinato per il suo design déco, se nella metà degli Anni Cinquanta si sono prodotti i più iconici esempi del design moderno, nei prossimi anni avremo linee raffinate, sagome minimaliste o forme naturali?

Pertanto, quale potrà essere il design del XXI secolo? Indubbiamente, per quanto riguarda il design, stiamo vivendo, nell’epoca del design post-industriale, dove la forma del prodotto, seppure ancora importante, racconta solo una parte della storia degli oggetti. Quest’ultimi, diventano padroni di casa per tutti i tipi di interattività che possono o non possono essere suggeriti dalle loro forme.

Il design post-industriale è, quindi, sia un modo di lavorare  sia un modo di pensare ai prodotti. È un modo di lavorare, in quanto considera il comportamento interattivo che un prodotto deve produrre prima che venga ad essere considerata la sua forma fisica. In realtà non esiste alcuna forma fisica. O, più giustamente, la “forma” è considerata come un’area i cui parametri sono invisibili a occhio nudo.

Quindi, il design del XXI secolo sarà il frutto della grande trasformazione avvenuta nel XX secolo, il quale ha aperto la porta ad un nuovo tempo e a una grande innovazione. Infatti, il progresso della tecnologia ha permesso l’utilizzo di nuovi materiali, nuove forme, colori e texture, consentendo una maggiore libertà creativa.

Per molti versi, pertanto, nel design post-industriale, tutto ciò che non può essere fatto sarà digitale. Nel design post-industriale, perciò, i dati diventano una risorsa da governare, allo stesso modo in cui l’elettricità viene gestita nel tradizionale disegno industriale, ovvero il design dovrà essere rilevato, trasferito e immagazzinato.

I dati e le tecnologie che circondano la gestione, hanno proprietà. Proprietà veramente fisiche, che, seppure non possono essere viste, possono, certamente, essere sentite e sperimentate come avviene per la gravità.

Consideriamo quanto è necessario stare in piedi per ottenere un asciugamano da un dispensatore a sensore, o quale sia la durata del tempo necessario per trasferire un file tramite Bluetooth. È questa gestione dei dati tramite tecnologie digitali che alimenta i prodotti di design post-industriali.

In un mondo che viene ad essere archiviato tramite sensori, microprocessori, e altre tecnologie, una maggiore consapevolezza degli “immateriali” che strutturano le nostre interazioni, diventerà sempre più una necessaria capacità di progettazione. Tutto ciò, sarà indispensabile non solo durante il processo di progettazione, ma, anche, nella comunicazione della presenza e dell’istruzione a coloro che usano i prodotti di design del XXI Secolo.

In conclusione il ventunesimo secolo rappresenterà la progettazione di un design che mostrerà particolare attenzione ad una assunzione maggiore di forme geometriche, di giochi volumetrici e di grande ergonomia, ove ogni angolo di visione e ogni dettaglio sarà studiato con cura.

Lascia un commento

Pin It on Pinterest